mail unicampaniaunicampania webcerca

    Gruppi di Ricerca

    Nell'ambito del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli operano i seguenti Gruppi di ricerca:

    An integrated analysis of relationships between national and supranational jurisdictions
    (Per uno studio integrato dello stato degli attuali rapporti tra giurisdizioni nazionali e sovranazionali)

    RESPOSABILE: Mariano Menna

    COMPONENTI: G. Balbi, S. Manacorda, T. Bene, F. Argirò, A. Pagliano,

    DESCRIZIONE DEL PROGETTO

    È constatazione diffusa e non contestata che la situazione del diritto nei paesi europei, e segnatamente in Italia, appare oggi molto distante dall’orientamento razionale-formale indicato, quasi un secolo fa, da Max Weber, come caratteristica peculiare dello sviluppo giuridico moderno.

    Scrive sul punto Sabino Cassese: i tratti del diritto moderno ci portano lontano dalle due componenti, notandosi, in particolare come oggi il diritto sia frutto di un ricerca derivante dall’insieme di regole disparate che derivano dalla moltiplicazione dei centri produttori di norme. Con la conseguenza dello sviluppo di una intensa funzione creativa degli operatori giuridici chiamati a stabilire raccordi, a risolvere contraddizioni, a dare coerenza, a cercare principi e regole generali.

    In definitiva, appare in declino l’immagine del diritto come sistema di norma organizzate gerarchicamente, riconducibili tutte, direttamente o indirettamente, ad una unica fonte: quella legislativa.

    Il monopolio statale della giurisdizione in un dato territorio sembra venuto meno. All’attività legislativa dello stato si affiancano, talvolta in modo conflittuale e del tutto disarmonico, altre fonti: di tipo “sub – nazionale” (istituzioni pubbliche, ma anche private, associazioni, corporazioni) o, in misura sempre crescente, di derivazione sovranazionale (basti pensare all’interferenza tra i diritti nazionali e il nascente diritto europeo).

    Proprio con riferimento alle fonti internazioni, nelle Relazioni sull’amministrazione della giustizia degli ultimi anni è ormai uso soffermarsi sul fenomeno, in continua evoluzione, anche nella materia penalistica, del “dialogo” tra giudici nazionali e sovranazionali, espressivo dello svolgersi di un “nuovo rapporto tra giurisdizione e territorio”, tale da far acquisire al giudice italiano “un respiro europeo” e da far divenire il nostro ordinamento parte di un sistema sovranazionale (sia UE che C.E.D.U.), “a rete” e non più “a piramide”, con riscontri nuovi nell’assetto costituzionale (sia nella riforma dell’art. 111, secondo comma, Cost., che in quella dell’art. 117, primo comma, Cost.).

    Si assistere, dunque, ad una “metamorfosi dei confini” nella misura in cui i confini territoriali perdono la tradizionale funzione di differenziazione e si deterritorializzano, venendo tracciati confini socio-spaziali ulteriori a partire dalla moltiplicazione degli spazi dell’azione sociale>>.

    In questo denso quadro di rapporti (orizzontali e verticali) si pone forte l’esigenza di indagare quale sia lo stato attuale delle reali e concrete influenze tra ordinamenti. Obiettivo del progetto è quindi la messa a punto di una tabelle comparative sui temi di interesse della procedura e del diritto penale sostanziale che diano conto di come questo dialogo tra corti si sia sviluppato.

    PRODOTTI SCIENTIFICI DEI COMPONENTI

    Menna M. (2012), Giurie elettive di esperti per un dialogo “non creativo” tra le Corti, in Diritto penale e processo, 4 ss

    Menna M. (2011), Mandato di ricerca della prova e sistemi probatori, in Diritto penale e processo, 1

    Balbi G (2013). Società paranoiche e diritto penale, in Critica del diritto, vol. 3/4 2012, p. 435-444

    Balbi G (2011). Violenza e abuso sessuale, in D. Pulitanò (a cura di), Diritto penale. Parte speciale. Volume I - Tutela penale della persona, vol. I, Giappichelli, p. 255-286

    Manacorda S. (2012), «Dovere di punire»? Gli obblighi di tutela penale nell’era della internazionalizzazione del diritto, in Riv. It. Dir. Proc. Pen., 2012, p. 1365-1401

    Manacorda S. (2012), Cour de justice et juridictions constitutionnelles: quelles interactions en droit pénal?, in G. Giudicelli Delage - C. Lazegers (a cura di), Le droit penal de l’Union européenne au lendemain du Traitè de Lisbonne, Société de Lègislation Comparée, Paris,245-272.

    Pagliano A (2012). La formazione e le nuove frontiere della valutazione della prova dichiarativa, Napoli, Satura editrice.

    Pagliano A (2012). L'incidenza della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sull'ermeneutica della Corte di cassazione in tema di atti irripetibili: un buon esempio dell'utilità del superamento dell'autarchia interpretativa, in Dalla Facoltà Al Dipartimento. Raccolta di scritti giuridici, Editoriale scientifica, p. 447-474.

    Argiro’ F. (2012), Differenza e sistema penale: legge, processo e giustizia, in AA.VV., Dalla Facoltà al Dipartimento. Raccolta di scritti giuridici, Editoriale Scientifica, Napoli, p. 93-161.

    Argiro’ F. (2012), Le fattispecie tipiche di partecipazione. Fondamento e limite della responsabilità concorsuale, Jovene, Napoli, p. 1-350.

    Bene T. (2012), Il difensore d’ufficio. Profili sistematici e prospettive di riforma, Editoriale scientifica, Napoli

    Bene T. (2011), Tra ragionevole durata del processo e funzionalità processuale, in Dir. pen. proc., fasc. 6

    Case-law, legality principle and criminal law
    (Giurisprudenza, legalità e dirittto penale)

    RESPOSABILE: Giuliano Balbi

    COMPONENTI: G. Balbi, A. Esposito, F. Argirò, A. Pagliano, M.V. del Tufo (ordinario di Diritto penale, Università degli studi Suor Orsola Benincasa, Napoli), G. Gentile (ricercatore di Diritto penale, Università degli studi Suor Orsola Benincasa, Napoli).

    DESCRIZIONE DEL PROGETTO

    La ricerca si propone di analizzare l’influenza della giurisprudenza internazionale e straniera sulle sentenze del giudice nazionale. A tal riguardo, è opportuno distinguere due diversi ambiti di studio.Il primo filone di ricerca si occuperà dell’interazione verticale tra il giudice nazionale e la Corte europea dei diritti dell’uomo da un lato, la Corte di Giustizia dell’Unione europea dall’altro. Più precisamente, si distinguerà una fase discendente, nella quale le Corti sovranazionali impongono ai giudici interni degli obblighi di adeguamento, e una fase ascendente, nella quale i giudici interni fanno valere le peculiarità dei propri ordinamenti nazionali, influenzando la giurisprudenza sovranazionale.

    Il secondo filone di ricerca riguarda i rapporti orizzontali tra giudice nazionale e giudici stranieri. In quest'ambito verranno analizzate le dinamiche di circolazione delle decisioni giudiziarie, per verificare se l’influenza di alcune corti nazionali su altre sia unidirezionale o reciproca.  

    Il tema dell’influenza delle giurisprudenze straniere impone anche un approfondimento critico sul tema della comparazione. Così, dovrà essere oggetto di verifica se il mero ricorso a precedenti provenienti da altre esperienze giuridiche sia accompagnata da un consapevole impiego del metodo comparativo, o se più semplicemente intenda attribuire maggiore persuasività alla decisione assunta.

    PRODOTTI SCIENTIFICI DEI COMPONENTI

    Balbi G (2012). Alcune osservazioni in tema di riforma dei delitti contro la pubblica amministrazione in  Diritto Penale Contemporaneo Rivista Trimestrale, vol. 3-4, p. 5-12;

    Balbi G (2011). Violenza e abuso sessuale, in (a cura di): D. Pulitanò, Diritto penale. Parte speciale. Volume I - Tutela penale della persona. vol. I, p. 255-286, TORINO:Giappichelli.

    Esposito A (2012). Giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani e ordinamento italiano: spunti di riflessione a partire dal processo contumaciale, in Dalla Facoltà Al Dipartimento. Raccolta di scritti giuridici, Editoriale scientifica, p. 166-198;

    Esposito A (2012). Vittime, minori e ruolo dei giudici minorili al cospetto delle fonti europee, in: (a cura di) C. Cavallo, Le mille facce dell'ascolto. p. 19-51, ROMA: Armando Editore, 

    Pagliano A (2012). L'improcedibilità per la particolare tenuità del fatto nel processo davanti al giudice di pace: quando la sperimentazione offre prassi non sempre confortanti, in: Dalla Facoltà Al Dipartimento. Raccolta di scritti giuridici, Editoriale scientifica, p. 475-490;

    Pagliano A (2012). L'incidenza della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sull'ermeneutica della Corte di cassazione in tema di atti irripetibili: un buon esempio dell'utilità del superamento dell'autarchia interpretativa, in Dalla Facoltà Al Dipartimento. Raccolta di scritti giuridici, Editoriale scientifica p. 447-474.

    Argiro’ F. (2012) - Differenza e sistema penale: legge, processo e giustizia, in AA.VV., Dalla Facoltà al Dipartimento. Raccolta di scritti giuridici, Editoriale Scientifica, Napoli, p. 93-161.

    Argiro’ F. (2012)  - Le fattispecie tipiche di partecipazione. Fondamento e limite della responsabilità concorsuale, Jovene, Napoli, p. 1-350.

    del Tufo M. (2011), I delitti contro la famiglia, in Pulitanò, Diritto penale. Parte speciale, I, Tutela penale della persona,  p. 403-442, , Torino, Giappichelli.

    Gentile G. (2012), Incidenti sul lavoro e interesse dell'ente, in Il Corriere del Merito, p. 169-175;

    Gentile G. (2011), Appunti sulla (pretesa) natura tecnica dell’individuazione delle sostanze stupefacenti, in Balbi-Esposito, Laicità, valori e diritto penale., Torino: G. Giappichelli, p. 237-249.

     

    Family and marriage between state law and religious laws
    (Famiglia e matrimonio tra diritto statale e diritti confessionali)

    RESPONSABILE: Prof. Antonio Fuccillo

    PARTECIPANTI: Prof.ssa Livia Saporito, Prof.ssa Marianna Pignata, Prof. Raffaele Santoro.

    DESCRIZIONE DEL PROGETTO:

    Il progetto di ricerca ha avuto lo scopo di analizzare una serie di profili sistematici inerenti il rapporto tra famiglia e matrimonio nel diritto statale e nei diritti confessionali, con approfondimenti anche in chiave comparativa e storica.

    Ancora oggi il matrimonio costituisce uno degli atti principali attraverso i quali l’indi­vi­duo soddisfa i dettami della coscienza esercitando anche il proprio diritto di libertà religiosa. Non appare immune a tale dinamica neanche il matrimonio civile, storicamente introdotto per ragioni di tolleranza religiosa, rientrando nell’alveo del diritto di libertà religiosa non solo la facoltà di aderire ad una fede e di praticarne il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume (art. 19, Cost.), ma anche la facoltà di non credere a nulla, il cui esercizio orienta l’agire della persona verso una visione del­l’esi­stenza umana priva di ogni riferimento al trascendente.

    Lo stesso concetto di società naturale, incastonato nell’articolo 29 della Costituzione, sintetizza l’intima natura pregiuridica della famiglia, cui è connesso il suo metaforico essere “come un’isola che il mare del diritto può solo lambire, ma lambire soltanto” (C. A. Jemolo). Non sfuggono a quest’ordine di idee numerose disposizioni positive, tra le quali spicca la previsione codiciale dei doveri coniugali di fedeltà, coabitazione, collaborazione, assistenza morale e materiale (artt. 143 e 144 c.c.), al cui interno sono sintetizzate molteplici esigenze intrinseche del rapporto coniugale che trovano nell’affectio coniugalis la principale fonte prescrittiva, ed in gran parte mutuati da precetti religiosi, come peraltro emerge anche attraverso un’analisi comparativa e storica.

    PRODOTTI DI RICERCA:

    FUCCILLO A., Giustizia e religione, vol. 1, Giappichelli, Torino, 2011, pp. 258.

    FUCCILLO A., Giustizia e religione, vol. 2, Giappichelli, Torino, 2011, pp. 226.

    SAPORITO S., La Comunione de residuo, in Il diritto di famiglia nella dottrina e nella giurisprudenza. Trattato teorico pratico, vol. III, Giappichelli, Torino, 2011, pp. 233-252;

    SAPORITO S., L’amministrazione della comunione, in Il diritto di famiglia nella dottrina e nella giurisprudenza. Trattato teorico pratico, vol. III, Giappichelli, Torino, 2011, pp. 253-268.

    SAPORITO S., Lo scioglimento della comunione legale, in Il diritto di famiglia nella dottrina e nella giurisprudenza. Trattato teorico pratico, vol. III, Giappichelli, Torino, 2011, pp. 269-288.

    PIGNATA M., Legami in crisi. I 'rimedi' della giurisprudenza italiana tra Otto e Novecento,

    Giappichelli, Torino, 2012, pp. 149.

    PIGNATA M., La ‘novia obediente’. el papel de la mujer en la familia y en el trabajo entre patrimonio histórico y resultados innovativos, in Revista de derecho privado, Ed. Der. Reunidas, n. 2, 2012, pp. 73-89.

    SANTORO R., Il tentativo di conciliazione nel diritto processuale canonico, in Diritto e Religioni, n. 1, 2012, pp. 45-55.

    SANTORO R., L’attività di conciliazione svolta dai Muslim Arbitration Tribunals, in Quaerite, 1, 2012, pp. 253-262;

    SANTORO R., Il dolo (can. 1098), in R. SANTORO, C. MARRAS (a cura di), I vizi del consenso matrimoniale canonico, Urbaniana University Press, Stato Città del Vaticano, 2012, pp. 87-104.

    SANTORO R. (con la collaborazione di), I matrimoni religiosi civilmente riconosciuti degli stranieri in Italia, in A. FUCCILLO, Giustizia e religione, vol. 2, Giappichelli, Torino, 2011, pp. 139-168.

    SANTORO R. (con la collaborazione di), La delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale, in A. FUCCILLO, Giustizia e religione, vol. 2, Giappichelli, Torino, 2011, pp. 69-138;

    SANTORO R. (con la collaborazione di), Gli effetti civili dei matrimoni religiosi, in A. FUCCILLO, Giustizia e religione, vol. 2, Giappichelli, Torino, 2011, pp. 25-67.

    SSD: IUS/02, IUS/11, IUS/19. 

     

    General rules and sector-specific rules in contract law
    (Il diritto dei contratti tra disciplina generale e norme di settore)

    RESPONSABILE: Enrico Minervini

    PARTECIPANTI: Francesco Sbordone, Raffaele Picaro, Alessia Fachechi

    DESCRIZIONE DEL PROGETTO:

    La ricerca ha ad oggetto lo studio delle tecniche di interpretazione dei contratti e di costruzione della regola applicabile ai singoli rapporti negoziali.

    L’obiettivo è quello di verificare, mediante uno studio preliminare del formante giurisprudenziale applicativo, l’opportunità di sovvertire l’impianto ermeneutico classico, nella direzione del superamento delle incrostazioni dogmatiche consegnate dalla tradizione e, in particolare, della distinzione tra contratti tipici e contratti atipici. Ciò al proposito di proporre soluzioni coerenti con la ratio dell’istituto volta per volta considerato e mirate a individuare il giusto equilibrio tra dettato normativo, concetti, interessi, rimedi ed esigenze di politica del diritto.

    Anche se non sempre con la dovuta consapevolezza e omettendo il riferimento espresso alla causa concreta del negozio, la giurisprudenza richiama, nell’ambito dell’operazione di contestuale qualificazione e interpretazione delle fattispecie contrattuali, gli interessi realmente convergenti nella regola negoziale. Di solito, cioè, gli sforzi profusi nella ricerca dell’elemento distintivo tra modelli contrattuali simili convergono nella componente intenzionale, rectius nell’uso che le parti intendono fare dello schema convenzionale.

    Tale procedimento, in teoria apprezzabile, è per lo più ispirato dall’esigenza di sussumere il particolare rapporto in uno degli astratti schemi legali possibili, ora per recuperarne la normativa ‘in blocco’ (qualificazione positiva), ora per escludere (parimenti ‘in blocco’) quella di tipi affini (qualificazione negativa).

    In altro senso, induce alla riflessione chi esclude che possa figurarsi una totale incomunicabilità tra discipline o una totale identificazione o sovrapposizione tra negozi e suggerisce la sussistenza di una continua relazione tra modelli che, proprio per ragioni funzionali, porta a sminuire o a esaltare le differenze, anche letterali, tra le disposizioni. Seguirebbe, per evitare giudizi arbitrari, la necessità di definire, in concreto, quali gli interessi e i valori che, reclamando soddisfazione rispetto alla fattispecie considerata, devono guidare l’operazione.

    Ciò che s’intende dimostrare è che la definizione della regola applicabile al contratto (nominato o innominato che sia) non può risultare dalla selezione delle disposizioni di un tipo o di un altro, ma dalla valutazione di singole norme presenti nell’ambito della disciplina sui contratti in generale e sui contratti speciali che risultino non soltanto compatibili, ossia non in contrasto con quelle specifiche eventualmente dettate per la fattispecie, ma anche adeguate e congrue rispetto alla funzione dell’istituto. Detto altrimenti, si crede che l’interprete debba procedere a un bilanciamento degli interessi emergenti alla luce dei valori rilevanti e della loro gerarchia, secondo una valutazione comparativa, al fine di verificare la congruenza della ratio della norma con quelli che invocano protezione in via primaria.

    Lo sviluppo logico di tale modello interpretativo risiede nello svilimento della rilevanza di ogni ragionamento fondato su assiomi dogmatici relativi al carattere tipico o atipico del rapporto negoziale.

    Soltanto seguendo tale impostazione metodologica è pensabile, ad esempio, comprendere quale la normativa applicabile ad accordi che piegano uno schema negoziale astrattamente tipizzato a scopi divergenti rispetto agli effetti giuridici essenziali dello stesso. L’operazione si rivela impossibile, invece, per quanti ancora intendono la causa come la funzione economico-sociale del negozio e fanno aderire il fondamento giustificativo dell’accordo con gli effetti del tipo legalmente definito.

    Viceversa la definizione della regola applicabile è sempre subordinata all’individuazione della causa in concreto perseguita con l’accordo (che, come ovvio, trovi adeguati riscontri in termini di oggettività). Il fattore causale dovrebbe rappresentare l’indice di come il regolamento negoziale sia l’«espressione oggettivata delle finalità soggettive» perseguite dalle parti: optando per la nozione di funzione economico-individuale, deve procedersi alla costruzione di un ponte tra l’operazione economica descritta dal contratto e i soggetti coinvolti, nelle rispettive attese di risultato.

    Obiettivi dell’indagine:

    a) La disciplina sul contratto in generale e le singole fattispecie negoziali.

    Tra le certezze consegnate dalla tradizione risiede l’idea secondo la quale l’art. 1323 c.c. impone l’automatica applicazione degli artt. 1321 ss. a tutti i contratti (con conseguente abbandono di ogni indagine sugli interessi in fatto divisati).

    Ci si propone di appurare se la prassi giurisprudenziale resti sempre fedele all’assunto e se tutte le norme che l’art. 1323 definisce «generali» siano realmente tali, specie considerato che la disciplina del contratto è modulata interamente sullo schema del solo contratto di scambio (in particolare, su quello della compravendita). Indicativo è che non sono infrequenti le deroghe espresse contenute nel corpo delle regole di contratti tipizzati, che rivelano una sostanziale incompatibilità tra regole generali e meccanismi operativi di modelli nominati.

    Ciò considerato, sembra legittimo dubitare del fatto che l’inclusione di una convenzione in una figura contrattuale tipica o atipica implichi di per sé l’applicazione in blocco delle norme generali in tema di contratto; avvertita è, invece, la necessità di verificare, caso per caso, l’adottabilità di ciascun precetto mediante un procedimento affine a quello suggerito dall’art. 1324 c.c.

    b) Il contratto atipico tra disciplina generale e regole speciali.

    La qualificazione del contratto in termini di atipicità implica la possibilità di definire la regola applicabile, di là dalla disciplina sul contratto in generale, attingendo dal Titolo «Dei singoli contratti», ossia da disposizioni relative ad accordi tipizzati affini sul piano delle problematiche all’attenzione dell’interprete. Infatti, è dato riscontrare con immediatezza il potenziale carattere generale di disposizioni dettate a proposito di singoli tipi, ma utili anche per contratti innominati o contratti tipici diversi da quello direttamente considerato.

    Obiettivo della ricerca è capire se l’innesto con la regola di contratti tipizzati sia possibile anche in direzione diversa

    - da un totale appiattimento dell’accordo atipico sullo schema di uno nominato al fine di recuperarne le norme, applicandone l’intero corpo di disposizioni a prescindere da uno studio analitico delle stesse (volto a definirne l’adeguatezza rispetto alla causa dell’accordo);

    ovvero

    - da un’operazione di qualificazione negativa, mirata ad escludere l’operatività delle regole proprie di un tipo vicino con il quale potrebbe sorgere confusione.

    c) Contratti tipici e comunicabilità delle relative discipline.

    Un approccio ermeneutico attento al profilo funzionale delle fattispecie singolarmente considerate e inteso ad accertare l’effettiva idoneità delle disposizioni astrattamente applicabili a darvi attuazione impedisce di pensare alla disciplina dei modelli contrattuali come a monadi isolate. Giocano un ruolo decisivo, in questa direzione, il carattere unitario e complesso del sistema ordinamentale e la comunicabilità tra le regole che lo compongono, sia pure previste per intese dalla struttura ben definita.

    Compito dell’interprete è quello di ricercare la regola più adeguata agli interessi che nel caso di specie invocano protezione, senza barriere di carattere dogmatico e formalistico e senza il condizionamento della collocazione topografica della disposizione.

    Lungo questa direttrice, l’obiettivo è verificare se e in quali circostanze sia possibile attingere dalle norme proprie di un determinato tipo contrattuale per risolvere problematiche attinenti a un diverso contratto anch’esso tipizzato.

    PRODOTTI DELLA RICERCA:

    E. Minervini, 1) La tutela amministrativa contro le clausole vessatorie nei contratti del consumatore, in Le nuove leggi civili commentate, 2012, pp. 563-573; 2) La trasparenza contrattuale, in I contratti, 2011 pp. 977-983; 3) Art. 35 del Codice del consumo, in G. De Cristofaroe A. Zaccaria (a cura di), Commentario breve al diritto dei consumatori, Breviaria iuris, Cedam, Padova, 2013, ISBN: 978-88-13-32294-6; 4) Trasparenza (principio di), in S. Martuccelli e V. Pescatore (a cura di), Diritto civile. Dizionari del diritto privato promossi da Natalino Irti, Milano, 2011, pp. 1772-1781.

    F. Sbordone, 1) Nozioni di diritto internazionale privato. Parte generale e obbligazioni, con U. Villani e M. Di Fabio, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2013, ISBN: 978-88-495-2635-6; 2) La lex mercatoria tra fatto e diritto: riflessioni sulla natura di un preteso sistema regolamentare autosufficiente dei rapporti contrattuali internazionali, in Aa.Vv., Fatto e diritto. L’ordinamento tra realtà e norma, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2012, ISBN: 9788849522693; 3) La legge applicabile ai contratti conclusi per via telematica, in Aa.Vv., Manuale di diritto dell’informatica, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2011, ISBN: 9788849520651.

    R. Picaro, 1) Alla prova dei fatti la nuova disciplina dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali in cui è parte la Pubblica Amministrazione, in Gazzetta Forense, 2013, p. 9 ss.; 2) L’impossibilità sopravvenuta della prestazione per fatto del creditore, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2012, ISBN: 978-88-495-2413-0.

     

    A. Fachechi, 1) Contratti tra imprese e rimedi. A margine del Libro Verde del 31 gennaio 2013, in Foro nap., 2/2013, pp. 473-518; 2) Pratiche commerciali scorrette e rimedi negoziali, Edizioni Scientifiche Italiane, Camerino-Napoli, 2012, ISBN: 9788849525144; 3) Sulla nullità di compravendita immobiliare per mancanza di causa (nota a Trib. Napoli, 18 gennaio 2012), in Foro napoletano, 2-3/2012, pp. 611-634; 4) Dalla comunicazione commerciale alla pratica scorretta: il problema dell’effettività della tutela, in Riv. giur. Molise Sannio, 2-3/2012, pp. 385-402; 5) Regole di condotta e regole di validità: verso il superamento del principio di non interferenza, in Le Corti Salernitane, 2012, pp. 339-372.

     

    Jurisdiction and pluralisms
    (Giurisdizione e pluralismi)

    RESPONSABILE: Lorenzo Chieffi

    PARTECIPANTI: Lorenzo Chieffi, Roberta Catalano, Claudio De Fiores, Luigi Ferraro, Maria Pia Iadicicco, Carlo Iannello, Raffaele Manfrellotti (Associato Istituzioni di Diritto Pubblico, Università di Napoli Federico II), Andrea Patroni Griffi, Carlo Venditti, Antonio Marzocco.

    DESCRIZIONE DEL PROGETTO:

    L’unità di ricerca della S.U.N., di cui è Responsabile il Prof. L. Chieffi, si inserisce nel PRIN 2010/2011 “Giurisdizione e pluralismi GPi” (Jurisdiction and pluralisms), Coordinatore nazionale Prof. R. Toniatti dell’Università degli Studi di Trento, che ha ad oggetto lo studio delle questioni sollevate dal difficile rapporto tra il principio dell’unità della giurisdizione e le molteplici articolazioni interne di un ordinamento giuridico contemporaneo. Il tema così prescelto viene esaminato in ogni suo profilo e tenendo conto delle principali forme di pluralismo. In particolare, l’analisi che ci si propone di svolgere terrà senz’altro conto del pluralismo normativo, che rinvia alla diversa distribuzione sul territorio delle funzioni di governo (es.: Stato federale e Stato regionale); del pluralismo giuridico che trae origine dall’integrazione tra il diritto di produzione statale e il diritto di origine sovranazionale; del pluralismo assiologico che solitamente riguarda gli ambiti del diritto di famiglia ovvero dell’inizio e del fine vita, in cui il principio dell’autodeterminazione della persona può condizionare l’effettività dell’intervento giurisdizionale unitario; infine del pluralismo materiale capace di generare un contenzioso per la cui risoluzione può essere necessaria l’istituzione di una giurisdizione specializzata, come le Autorità Indipendenti.

    L’interesse rivolto a queste diverse tipologie di pluralismo si giustifica in ragione della crescente influenza che ciascuna di esse è in grado di esercitare sull’ordinamento giuridico e sui suoi processi evolutivi e, segnatamente, in riferimento al piano della giurisdizione e dell’esperienza giurisprudenziale.

    PRODOTTI DI RICERCA:

    L. Chieffi, Il diritto all’autodeterminazione del malato terminale: tecniche di interpretazione di un valore costituzionale, in Revista da Academia Paulista de Direito, 2012, pp. 137-187;

    L. Chieffi, Le informazioni sul patrimonio genetico tra diritti del singolo e interessi pubblici, in www.rivistaaic.it (Rivista Associazione dei Costituzionalisti), n. 4, 2011, pp. 1-15;

    L. Chieffi, Immigrati irregolari e diritto alla salute, in Scritti in onore di A. Pace, vol. II, Napoli, 2011, pp. 1209-1237;

    C. De Fiores, Le trasformazioni dello Stato regionale, Napoli, 2013, pp. 7-312;

    C. De Fiores, Diritti e giurisdizione nell’Unione europea, in Democrazia e diritto, 2011, pp. 245-275;

    C. Venditti, In tema di scelte individuali per la fine della vita nel quadro comune europeo, in C. Buccelli (a cura di), Le criticità nella medicina di fine vita: riflessioni etico-deontologiche e giuridico-economiche, Napoli, 2013, pp. 113-129;

    C. Venditti, Dichiarazioni anticipate di trattamento e autodeterminazione, in Trattato notarile diretto da F. Preite - Atti notarili diritto comunitario e internazionale, diritto comunitario, Assago (MI), 2011, pp. 181-244;

    C. Iannello, Il «diritto alla fornitura di energia elettrica» tra «iniziativa economica», «concorrenza» e «utilità sociale», in L. Chieffi - F.Pinto (a cura di), Il governo dell’energia dopo Fukushima. Indirizzi europei ed evoluzione delle politiche nazionali, Napoli, 2013;

    C. Iannello, Dallo Stato erogatore all'impresa privata, ossia dai diritti di cittadinanza ai diritti "individuali" del cliente, in www.federalismi.it, 2012;

    A. Patroni Griffi, Accesso incidentale e legittimazione degli "organi a quo". Profili problematici e prospettive di riforma, Napoli, 2012, pp. XII-332;

    A. Patroni Griffi, Lineamenti della tutela costituzionale dei minori stranieri, in R. Bonito Oliva (a cura di), Identità in dialogoQuaderni di bioetica, n. 2, Milano, 2012;

    R. Catalano, La rilevanza giuridica delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario in Italia ed in altri paesi: esperienze a confronto, in C. Buccelli (a cura di), Le criticità nella medicina di fine vita, Napoli, 2013, pp. 92 ss.

    R. Catalano, Indagini genetiche, imputabilità e libero arbitrio: questioni giurisprudenziali e nuovi bisogni di tutela della persona, in AA.VV., Bioetica pratica e cause di esclusione sociale, Milano, 2012, pp. 297 ss.

    L. Ferraro, La crisi finanziaria e lo Stato Autonomico spagnolo, in www.rivistaaic.it (Rivista Associazione dei Costituzionalisti), 13 novembre 2012, pp. 1-9;

    L. Ferraro, Il Tribunal Constitucional e lo Statuto catalano, in www.federalismi.it, n.        10, 18 maggio 2011, pp. 1-39;

    M.P. Iadicicco, Principio dello sviluppo sostenibile e politica energetica europea, in L. Chieffi-F.Pinto (a cura di), Il governo dell’energia dopo Fukushima. Indirizzi europei ed evoluzione delle politiche nazionali, Napoli, 2013, pp. 39-67;

    M.P. Iadicicco, Il rispetto del principio democratico da parte degli Stati europei: quale ruolo per l’Unione europea?, in www.rivistaaic.it (Rivista Associazione dei Costituzionalisti), 2012, pp. 1-12.A.M. Marzocco, Le controversie in materia di comunicazioni elettroniche. Contributo allo studio della giurisdizione condizionata, Dike Giuridica Editrice - Roma, 2012A.M. Marzocco, Tentativo obbligatorio di conciliazione e tutela giurisdizionale nelle controversie tra utenti ed operatori di comunicazioni elettroniche, in G. Clemente Di San Luca (a cura di), La tutela delle situazioni soggettive nel diritto italiano, europeo e comparato, vol. III, p. 23-76, Editoriale Scientifica - Napoli, 2011

     

    Law, equity, freedom, responsibility: the question of truth in relation to the rules, principles and values
    (Diritto, equità, libertà, responsabilità: la questione della verità in rapporto alle regole, ai principi e ai valori)

    DIRETTORE DEL GRUPPO DI RICERCA: prof. Giuseppe Limone

    PARTECIPANTI: Giuseppe Limone, Antonella Argenio, Carmela Bianco, Roberta Catalano, Antimo Cesaro, Carlo De Rita, Carmen Di Carluccio, Antonio Marzocco, Marianna Pignata, Osvaldo Sacchi, Carmen Saggiomo, Massimo Tita, Valeria Verde, Alberto Virgilio.

    BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO:

    Il gruppo di ricerca si ripromette di impostare due tipi di problemi: questioni valoriali di carattere generale in relazione al diritto e alla politica e questioni relative a casi empirici particolari, riconducibili alle medesime questioni.

    Il gruppo si riunisce periodicamente almeno ogni quattro mesi, discutendo i risultati della ricerca e questioni di prospettiva. Ha realizzato tre incontri seminariali su temi attinenti alla ricerca e i componenti hanno pubblicato gli esiti della loro ricerca prevalentemente nei tre volumi dei Quaderni del Dipartimento di afferenza come qui sotto indicati; ma anche in contributi apparsi in volumi monografici, collettanei e periodici di respiro nazionale e internazionale.

    G. Limone (a cura di), L’etica dell’equità e l’equità dell’etica, 4.2. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore (Milano 2011), pp. 1-632 [ISBN 978-88-568-3534-2] [ISSN: 2279-6541].

    G. Limone (a cura di), La responsabilità di essere liberi, la libertà di essere responsabili, 5. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore (Milano 2012), pp. 9-332 [ISBN 978-88-568-4679-9] [ISSN: 2279-6541].

    G. Limone (a cura di), La domanda di libertà. L’offerta di responsabilità, 6. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore (Milano 2012), pp. 9-439 [ISBN 978-88-204-1221-0] [ISSN: 2279-6541].

    PRODUZIONE SCIENTIFICA:

    Giuseppe Limone,

    Per uno sguardo evangelico al grado zero: fra Cristo e il grande inquisitore responsabilità e libertà. Sette livelli dell’esserci nella scala dell’uomo, in La responsabilità di essere liberi, la libertà di essere responsabili, 5. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2012, pp. 9-32;

    La coscienza morale tra libertà e responsabilità, in La domanda di libertà. L’offerta di responsabilità, 6. L’Era di Antigone.Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2012, pp. 9-43;

    1. ,

    Tocqueville e il milieu tradizionalista: sintonie interpretative sul livellamento delle condizioni, in Dalla Facoltà al Dipartimento. Raccolta di scritti giuridici, Editoriale Scientifica, Napoli 2012, pp. 7-56 [ISBN 978-88-6342-408-9];

    Le ragioni di un’idea politica suggestiva: Hannah Arendt e le sfide dei tempi di democrazia, in Dalla Facoltà al Dipartimento. Raccolta di scritti giuridici, Editoriale Scientifica, Napoli 2012, pp. 57-92 [ISBN 978-88-6342-408-9];

    Carmela Bianco,

    Il dolore del morire, in L’etica dell’equità e l’equità dell’etica, 4.2. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2011, pp. 191-206;

    Ultima solitudo. La nascita del concetto moderno di persona in Duns Scoto, FrancoAngeli, Milano 2012, pp.7-147 [ISBN 978-88-204-1089-6]

    Roberta Catalano,

    La causa contrattuale nell’uso della giurisprudenza, in Diritto e Giurisprudenza, 2011, pp. 505-536 [ISSN 0012-3439];

    - Studenti disabili, riduzione delle ore del sostegno e divieto di discriminazione: brevi note sulle tecniche di tutela della persona e sui costi relativi alla loro attuazione, in Diritto e Giurisprudenza, 2011, pp. 163-171 [ISSN 0012-3439];

    Antimo Cesaro,

    La defensa: il valore sombolico-politico di un innovativo istituto giuridico federiciano, in La domanda di libertà. L’offerta di responsabilità, 6. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2012, pp. 305-319;

    Lingua, gladio et pecunia. Fondamenti dello Stato e strumenti del potere nel De politica di Tommaso Campanella, Guida editore, Napoli 2012, pp. 242 [ISBN 978-88-666-6190-0]

    Carlo De Rita,

    Il sublime è ancora? Sulla condizione anestetica dell’arte contemporanea e le sue conseguenze impolitiche, in Estetica. Studi e ricerche, 2011, pp. 31- 62 [ISSN: 2039-6635]

    Diritti umani, egemonia e democrazia, in La responsabilità di essere liberi, la libertà di essere responsabili, 5. L’Era di Antigone.Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2012, pp. 291-307;

    Carmen Di Carluccio,

    L’ordine di reintegrazione nel posto di lavoro e il “dogma” della incoercibilità, in L’etica dell’equità e l’equità dell’etica, 4.2. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2011,  pp. 250-278;

    L’attuazione tardiva e parziale della direttiva 2010/UE. Note in materia di parità di trattamento e tutela della maternità nel lavoro autonomo, in Rivista Italiana di Diritto del Lavoro, fasc. n. 2, 2013, p. 73 ss. [ISSN 0393 2494]

    Antonio Marzocco,

    La tutela cautelare del diritto alla consegna di copia della documentazione bancaria,  in Diritto e Giurisprudenza, 2011, pp. 172-227 [ISSN 0012-3439]

    Arbitrabilità dell’impugnativa di delibera assembleare e prospettazione dell’attore, in Le Società, 2013, p. 694-705 [ISSN 1591-2094]

    Marianna Pignata,

    Maddaloni e la signoria dei Carafa, in L’etica dell’equità e l’equità dell’etica, 4.2. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2011, pp. 586-604;

    La definizione di clausola penale nell’interpretazione della civilistica italiana tra Otto e Novecento, in Le obbligazioni con clausola penale (a cura di R. Catalano), Esi, Napoli 2013, pp. 89-102 [ISBN 978-88-495-2737-7];

    Osvaldo Sacchi,

    Verum quia aequum, in L’etica dell’equità e l’equità dell’etica, 4.2. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2011, pp. 9-54;

    “Aequitas iuris id est libertas”. Dalla libertà del sacro alla libertà del diritto in Roma repubblicana: verso un’utopia possibile, in La domanda di libertà. L’offerta di responsabilità, 6. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2012, pp. 53-91;

    Carmen Saggiomo,

    La libertà di scrivere, la responsabilità di tradurre. Alcune note sulla traduttologia, in in La domanda di libertà. L’offerta di responsabilità, 6. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2012, pp. 237-251;

    Il contratto sociale di Jean-Jacques Rousseau in alcune traduzioni italiane, Aracne, Roma 2012, pp. 217 [ISBN: 978-88-548-5296-9]

    Massimo Tita ,

    Equità, arbitrio, consenso. In margine al problema della compensazione giudiziaria fra antico e nuovo regime, in L’etica dell’equità e l’equità dell’etica, 4.2. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2011, pp. 55-87;

    Le libere responsabilità. Il governo per i Cartisti inglesi e i Costituenti romani di metà Ottocento, in La domanda di libertà. L’offerta di responsabilità, 6. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2012, pp. 93-112;

    Valeria Verde,

    Il procedimento cautelare societario “ante causam”, in L’etica dell’equità e l’equità dell’etica, 4.2. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2011, pp. 279-311;

    Verbale di conciliazione e usucapione di un bene: primi orientamenti giurisprudenziali e alcuni spunti di riflessione, in Dalla Facoltà al Dipartimento. Raccolta di scritti giuridici, Editoriale Scientifica, Napoli 2012, pp. 501-510 [ISBN 978-88-6342-408-9];

    Alberto Virgilio,

    La perenne crisi del sistema penitenziario tra soluzioni vecchie e nuove, in La responsabilità di essere liberi, la libertà di essere responsabili, 5. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2012, pp. 77-85;

    La valutazione prognostica del giudice dell’udienza preliminare alla luce della recente giurisprudenza, inLa domanda di libertà. L’offerta di responsabilità, 6. L’Era di Antigone. Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli, FrancoAngeli Editore, Milano 2012, pp. 115-122.

     

    Organization, financing and corporate crisis
    (Organizzazione, finanziamento e crisi dell’impresa)

    COMPONENTI: Prof. Mario Campobasso (P.O.); Prof. Massimo Rubino De Ritis (P.O.); Prof. Nicola de Luca (P.A.); Dott. Emanuela Fusco (R.U. conf.)

    DESCRIZIONE DEL PROGETTO DI RICERCA

    Il Gruppo di ricerca si propone di analizzare alcuni temi centrali del diritto dell’impresa, che sono stati oggetto nell’ultimo decennio di un profondo processo riformatore, in campo societario, bancario-finanziario e concorsuale, che ha tuttavia lasciato aperti una serie di problemi applicativi.

    In particolare, possono sintetizzarsi quattro filoni di ricerca:

    $1  a) L’organizzazione e il funzionamento degli organi di società, anche alla luce dei principi del diritto comunitario e dell’esperienza comparatistica, in una prospettiva di concorrenza tra ordinamenti. Le principali novità introdotte dalla riforma organica del diritto societario del 2003 hanno, infatti, riguardato molteplici aspetti della disciplina dell’assemblea e dell’organo amministrativo di s.p.a., fino ai più recenti interventi relativi agli organi di amministrazione e controllo delle società quotate. Inoltre, è stato completamente ridisegnato l’assetto organizzativo della s.r.l., con possibilità di declinazione statutaria anche in senso personalistico, relativamente sia alle decisioni dei soci che all’amministrazione e ai controlli.

         b) Il finanziamento dell’impresa, con particolare attenzione – nello specifico – al fenomeno dei finanziamenti sostitutivi del capitale di rischio, al fine di verificare le condizioni di applicabilità e gli effetti della postergazione legale ex artt. 2467 e 2497-quinqiues c.c. L’analisi concerne, inoltre, la struttura finanziaria dell’impresa in generale: dalla formazione alle modifiche del capitale sociale, alle operazioni della s.p.a. sulle azioni proprie; dai problemi connessi alla circolazione di azioni e quote di s.r.l. ai limiti – convenzionali e statutari – di tale circolazione.

        c) La crisi dell’impresa, ponendo in particolare l’attenzione sulle ipotesi di fallimento o di attivazione di procedure di composizione giudiziale e stragiudiziale della crisi. L’attenzione è posta in particolare sulle recenti innovazioni in tema di concordato preventivo e sui nuovi scenari aperti dalla introduzione delle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento.

         d) Per completare la ricerca, non potranno poi essere tralasciati i più rilevanti problemi recentemente emersi nella prassi bancaria e del mercato finanziario.

    PRODOTTI DI RICERCA

    1.

    Prof. Mario Campobasso

    1.    Il caso della s.r.l. a gestione personalistica. Innesto botanico o prodotto transgenico?, in Rivista di diritto civile, 2012, I; 69-86.

    2.    Classificazione dell'imprenditore come "cliente professionale" e imputazione di conoscenza, in Banca Borsa e Titoli di Credito, 2012, II, 819-830.

    3.    I compensi degli amministratori di società quotate: l'esperienza italiana, in Rivista delle società, 2011, I; 702-728

    4.    Commento all’art. 2467 (La postergazione di finanziamenti dei soci), in S.r.l. Commentario dedicato a Portale, a cura di A.A. Dolmetta – G. Presti, Milano, 2011, 237-267

    5.    Finanziamento del socio, in Dizionari del Diritto privato, promossi da N.IRTI, Diritto commerciale, a cura di N. Abriani, Milano, 2011, 405-414.

    2.

    Prof. Massimo Rubino De Ritis

    1.    L'introduzione delle c.d. quote rosa negli organi di amministrazione e controllo di società quotate, in Le Nuove Leggi Civili Commentate, 2012,  309-322.

    2.    La cointestazione del conto corrente bancario nell'interesse di uno solo dei contitolari, in Banca Borsa e Titoli di Credito, 2011, II,  469-478.

    3.    La trasformazione, in S.r.l. Commentario dedicato a Portale, a cura di A.A. Dolmetta – G. Presti, Milano, 2011, 1082-1096.

    3.

    Prof. Nicola de Luca

    1.         La società azionista e il mercato dei propri titoli, Torino (Giappichelli), 2012, pagg. 264.

    2.         Manutenzione del capitale nelle s.r.l. semplificate e in quelle in crisi, in Società, 2013, 1185-1189.

    3.         Fiducia “trasparente” e debito d’apporto non apparente, in Banca Borsa e Titoli di Credito, 2013, II, 651-664.

    4.         Riserve indisponibili, riserve indistribuibili e incidenza delle perdite, in Rivista delle società, 2013, 464-484.

    5.         Ancora sulle clausole statutarie di accodamento e trascinamento. Possono essere introdotte a maggioranza?, in Banca Borsa e Titoli di Credito, 2013, II, 65-83.

    6.         Conferimenti in natura senza stima e azioni proprie: re meliusperpensa?, in Rivista del diritto commerciale e del diritto generale delle obbligazioni, 2012, I, 357-374.

    7.         Premi di fedeltà ed eguaglianza tra azionisti: riflessioni sull’art. 127-quater t.u.f., in Rivista di diritto societario, 2012, 23-44.

    8.         Titoli rappresentativi di merci, in Dizionari del Diritto privato, promossi da N.IRTI, Milano, 2012, 985-989.

    9.         Le riduzioni di capitale, in La nuova società a responsabilità limitata, Padova, 2012, 497-561.

    10.     La revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati (d.lgs. 27 gennaio 2010 n. 39), in Le Nuove Leggi Civili Commentate, 2011, 93-306.

    11.     Il closing, in Le acquisizioni societarie, Bologna, 2011, 257-279.

    12.     Società di mutua assicurazione, in Dizionari del Diritto privato, promossi da N.IRTI, Milano, 2011, 817-823.

    4.

    Dott. Emanuela Fusco

    1.    La convocazione giudiziaria dell’assemblea ex art. 2367, comma 2, c.c. è applicabile in via analogica alla società a responsabilità limitata?, in Il Foro Napoletano, 2013, 340-345.

    2.    Natura giuridica e contenuto della denuntiatio nella prelazione in società a responsabilità limitata: incidenza dei profili funzionali su quelli strutturali, in Rivista di diritto societario, 2013, 111-130.

    SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI (SSD)

    IUS/04

    IUS/05

     

    Research-act group on legality and ethics in public action and in the companies activity
    (Azione sulla legalità e l’etica nell’azione pubblica e nell’attività di impresa)

    RESPONSABILE: Antonio Pagliano

    PARTECIPANTI: Andreana Esposito, Flavio Argirò, Alberto De Chiara

    DESCRIZIONE DEL PROGETTO:

    L’idea del progetto G.R.A.L.E. nasce dalla volontà di fornire un idoneo supporto teorico e di ricerca scientifica alle imprese e alle Pubbliche amministrazione, in risposta al loro bisogno di conoscere i risultati della propria azione per poterla migliorare, in una prospettiva di crescente attenzione alla legalità e all’etica dell’agire di impresa e dell’azione pubblica. In particolare, ci si propone da un lato di confrontarsi con talune questioni di natura sostanziale e processuale che possono coinvolgere le PP.AA e le impresi operanti in particolare in contesti ad alta densità di criminalità quelli quelli in cui opera la SUN; e dall’alto,  di approfondire le problematiche giuridiche derivanti dalla entrata in vigore della l. 231/01 e della l 190/12, approfondendo tra gli altri i temi dell’organizzazione e dell’attività amministrativa, avuto riguardo alla normazione, al decentramento, alla semplificazione, alle forme associative e di collaborazione tra enti, alle forme di gestione dei servizi pubblici, al partenariato pubblico-privato, al governo del territorio. In quest’ottica la creazione di un gruppo di ricerca azione si pone l’obiettivo – da raggiungere operando con le imprese e le P.A.  – di studiare la situazione normativa e le sue ricadute pratiche con lo scopo di migliorare la qualità delle loro azioni dall’interno. In altre parole, essa mira a introdurre una valutazione pratica in situazioni concrete; la validità delle "teorie" o ipotesi, frutto dell’attività di studio e di ricerca, sarà testata non tanto, e non solo, in base a verifiche "scientifiche", quanto in riferimento alla loro utilità nell'individuazione ed attuazione di “buone prassi” in una corretta strategia preventiva. Il risultato quindi dell’attività di ricerca non vuole essere convalidata indipendentemente e poi applicata alla pratica. Al contrario, la stessa sarà convalidata attraverso la pratica. Da ciò, il necessario continuo e reciproco trasferimento delle conoscenze acquisite dai ricercatori agli operatori pubblici e privati. L’attività di ricerca dovrà quindi necessariamente svilupparsi in più passaggi distinti, con un sicuro momento di incontro “sul terreno” dei partecipanti (imprese ed enti pubblici), momento essenziale non solo sul piano metodologico, ma anche ai fini dell’assimilazione delle acquisizioni della ricerca all’interno delle strutture esterne di appartenenza.  A tal fine, l’attività del G.R.A.L.E. si pone come ponte di dialogo con le imprese private e con le Pubbliche amministrazioni operanti sul territorio. La scelta di una ricerca azione, il cui “prodotto scientifico” è destinato ad essere trasferito nei settori di competenza proprio attraverso l’istituzione di uno Spin – off, è motivata dalla esigenza di impegnare direttamente gli operatori/destinatari della complessa normativa, rimettendo a soggetti esterni (ricercatori) solo la supervisione metodologica e la specifica expertise nel campo normativo individuato. In altri termini, non si ritiene – in una prospettiva di efficace utilizzo dei risultati della ricerca – che ai ricercatori possa essere attribuita l’integrale responsabilità dell’impostazione e della realizzazione della ricerca, forte essendo, al contrario, l’esigenza di una diretta partecipazione dei soggetti destinatari delle previsione ordinamentali.  Ed infatti,  per un verso, è necessario comprendere quante siano le persone giuridiche che investono sulla prevenzione dei reati e quali sia il contenuto dei Modelli adottati. D’altra parte, occorre confrontarsi con le difficoltà derivanti dall’adempimento degli obblighi di cui alla l. 190/12 da parte dei singoli Responsabili della prevenzione della corruzione.

    PRODOTTI DELLA RICERCA:

    A. Esposito, Le forme di contrasto alla criminalità imprenditoriale: le preclusioni a contrarre. Profili di criticità alla luce della Convenzione europea dei diritti umani, in Istituzioni e Imprese, 2012, vol. 2, pp. 30-45

    A. Esposito, La disciplina penale degli stupefacenti: un’analisi sul campo. Rilievi introduttivi, in G. Balbi, A. Esposito (a cura di), Laicità, valori e diritto penale, Giappichelli, 2011, pp. 163 - 175

    F. Argirò, Le fattispecie tipiche di partecipazione. Fondamento e limite della responsabilità concorsuale, Jovene, Napoli, 2012, pp. 1-350.

    A. Pagliano, Il rapporto fra Scienza e Diritto nel processo penale: storia di un amore incompreso, in Criminalistica e scienze forensi, CRIMINALISTICA E SCIENZE FORENSI Indagini Criminalistiche e Professioni Forensi nel Processo Penale, 2014 p. 9-20.

    A. Pagliano, Riflessioni in tema di letture acquisitive alla luce della recente giurisprudenza di legittimità. Storia di una sofferta ma non esaustiva conquista, in Cassazione penale, 2012, p. 334-348.

    A. Pagliano, Le discrasie del sistema processuale penale italiano in tema di letture e contestazioni in Diritto penale e processo, 2011, p. 1527-1533.

    A. De Chiara, Danno derivante da lesione di interesse legittimo e situazioni giuridiche soggettive, inG. Clemente di San Luca(a cura di),La tutela delle situazioni soggettive nel diritto italiano, europeo e comparato, vol. I –La tutela delle situazioni soggettive nei confronti del potere amministrativo, Editoriale Scientifica, Napoli, 2011, pp. 123 ss. (nonché suwww.federalismi.it);

    A. De Chiara, Attività private, interesse pubblico e decisioni amministrative sulle liti, Editoriale Scientifica, Napoli, 2012.

    AREA SCIENTIFICO-DISCIPLINARE DI INTERESSE: IUS 16 - Diritto Processuale Penale; Ius 17 - Diritto penale; Ius 13 Diritto amministrativo.

     

    Substantive, judicial and extragiudicial protection of waivable and not waivable right
    (Forme di tutela sostanziale, giudiziale e stragiudiziale dei diritti soggettivi disponibili e indisponibili)

    RESPONSABILE: Gian Paolo Califano

    PARTECIPANTI: Carmen Di Carluccio, Silvia Izzo, Antonio M. Marzocco, Valeria Nuzzo, Laura Tebano, Domenico Dalfino(Professore associato Diritto processuale civile, Università degli studi di Bari, Aldo Moro), Vito Pinto (Professore Associato di Diritto del lavoro, Università di Bari Aldo Moro), Angelo Danilo De Santis (Ricercatore di Diritto processuale civile, Università degli studi di Roma 3), Matteo Maria Mutarelli (Ricercatore di Diritto del lavoro, Università di Napoli Federico II).

    DESCRIZIONE DEL PROGETTO:

    Il gruppo si occupa delle interazioni tra diritto sostanziale e tutela giudiziale e stragiudiziale. La ricerca si articola su due filoni per saggiare le possibili variabili di tutela offerte dall’ordinamento  in base alla consistenza della situazione giuridica lesa. Pertanto per un verso lo studio dei componenti del nucleo si è concentrato sulla tutela stragiudiziale delle situazioni giuridiche disponibili, concentrando la propria attenzione sul rimedio dispositivo per eccellenza ovvero la mediazione, metodo di composizione del conflitto intersoggettivo di tipo facilitativo e non aggiudicatorio, attraverso il quale le parti addivengono alla soluzione della lite giovandosi dell’intervento di un terzo imparziale  che agevola  l’incontro delle contrapposte volontà.

    Per altro verso, la ricerca ha preso in considerazione le  situazioni soggettive di rilevanza lavoristica, tra le quali possono riconoscersi tanto casi di disponibilità, tanto di indisponibilità assoluta, quanto ancora fattispecie assoggettate a disciplina inderogabile ma non propriamente indisponibili. Lo studio di tali situazioni è stato affrontato sia sul piano della tutela sostanziale, sia di quella processuale in senso stretto e di quella stragiudiziale (con particolare riferimento all’arbitrato). Si tratta di un profilo di ricerca particolarmente attuale in quanto si colloca nella medesima linea di tendenza che ha caratterizzato la legislazione della materia, la quale negli ultimi anni ha inciso contemporaneamente sia sul piano sostanziale che su quello della tutela mutando profondamente la fisionomia del diritto del lavoro. Questo trend può dirsi inaugurato con la l. n. 183 del 4 novembre 2010, il c.d. collegato lavoro: un complesso normativo ponderoso, il cui impatto sugli operatori è stato forse maggiore di quello avuto in passato dalla c.d. Legge Biagi, là dove si consideri che quest’ultima ha operato soltanto sulle fattispecie sostanziali senza modificare gli strumenti di tutela processuali ed estraprocessuali delle situazioni giuridiche soggettive di rilevanza lavoristica. In questo senso da ultimo si è orientata altresì la c.d Legge Fornero (l.28 giugno 2012, n. 92) che ha inciso sull’art. 18 dello Statuto dei lavoratori sia con riferimento alla tutela sostanziale che processuale del lavoratore ingiustamente licenziato.

    PRODOTTI DI RICERCA:

    G.P. Califano: 1) Procedura della mediazione per la conciliazione delle controversie civili e commerciali, Padova 2011; ISBN:978-88-13-31149-0; 2) Sul principio del contraddittorio nella fase istruttoria dell'arbitrato rituale, in Rivista dell'arbitrato, 2011, p. 653.

    C. Di Carluccio: 1) Il Trattenimento in servizio dei dipendenti pubblici (e dei professori universitari in particolare): l'applicazione giurisprudenziale dopo il d.l. n. 112/2008, in Rivista italiana di diritto del lavoro, 2011, p. 235 ss.; 2) Interposizione di manodopera nelle pubbliche amministrazioni. Note sull'applicabilità del divieto di cui all'abrogata l. n. 1369/1960 e sulle conseguenze connesse alla sua violazione, in Argomenti di diritto del lavoro, 2013, p. 1221 ss.

    S.Izzo: 1) La legittimazione del datore di lavoro nel nuovo rito per la impugnativa dei licenziamenti, in Diritti, lavori, mercati, 2013, p. 406-424; 2) L'arbitrato, in Aa., Vv, La nuova giustizia del lavoro, (a cura di Domenico Dalfino), Bari, 2011, p. 393-422.

    A. Marzocco: 1) Requisiti di forma-contenuto ed effetti dell’istanza di mediazione, in Rassegna Di Diritto Civile, 2012, p. 1127; 2) Rilevabilità del giudicato esterno in Cassazione ed effetti sul motivo di ricorso, in Rivista Italiana Di Diritto Del Lavoro, 2013, p. 657 ss.

    V. Nuzzo: 1) La durata dei contratti a termine, in R. Del Punta, R. Romei (a cura di), I rapporti di lavoro a termine, Giuffrè, 2013, p. 187; 2) V. Nuzzo, Sul termine per l’impugnazione del licenziamento: la decisione delle sezioni unite, le reazioni, il collegato lavoro, in Diritto delle relazioni industriali, 2011, n. 2, p. 495.

    L. Tebano: 1) Sostegno all'occupazione e aiuti di Stato "compatibili, Cedam, Padova, 2012; 2) La ragionevolezza nella delimitazione del potere di controllo del datore di lavoro, in Diritti Lavori Mercati, Editoriale Scientifica, Napoli, 2011, p. 433 ss.

    D. Dalfino: 1) "Rito del lavoro-modello" e "rito delle controversie di lavoro" a confronto, in Foro it., 2012, p. 135 – 138; 2) Il rito Fornero nella giurisprudenza: prime applicazioni, in Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale, 2013, pt. 2, p. 153 – 167.

    A.D. De Santis: 1) La reintegrazione nel posto di lavoro dei sindacalisti interni: un esempio di effettività della tutela giurisdizionale, in Giur. it., 2013, 117; 2) I provvedimenti cautelari nelle controversie in materia di lavoro, in I procedimenti cautelari, a cura di A. Carratta, Bologna, 2013, 1345 ss.

    M.M. Mutarelli, Ipotesi residue di conciliazione obbligatoria, in M. Cinelli - G. Ferraro (a cura di), Il contenzioso del lavoro nella Legge 4  novembre 2010, n. 183 (Collegato lavoro), Giappichelli, Torino, 2011, p. 82

    M.M. Mutarelli: 1) Il risarcimento del danno per i collaboratori non stabilizzati,  in M. Cinelli - G. Ferraro (a cura di), Il contenzioso del lavoro nella Legge 4  novembre 2010, n. 183 (Collegato lavoro), Giappichelli, Torino, 2011, p. 303; 2) L’impugnazione del recesso del committente nel lavoro parasubordinato, in M. Cinelli - G. Ferraro (a cura di), Il contenzioso del lavoro nella Legge 4  novembre 2010, n. 183 (Collegato lavoro), Giappichelli, Torino, 2011, p. 283

    V. Pinto: 1) Controlli a distanza, evoluzione tecnologica e tutela della persona del lavoratore, in Liber amicorum. Spunti di diritto del lavoro in dialogo con Bruno Veneziani, Cacucci, Bari, 2011, pp 249; 2) Gli interventi legislativi regionali di contrasto al lavoro nero e di sostegno all’emersione, in RGL, 2011, I, n. 2, p. 291. 

     

    Theory and praxis of human rights
    (Teoria e prassi dei diritti umani)

    RESPONSABILE: Ulderico Pomarici

    PARTECIPANTI: Ulderico Pomarici, Antonella Argenio, Raffaele Bifulco (ordinario Diritto costituzionale, Luiss), Gianvito Brindisi (dottore di ricerca, Federico II), Carlo De Rita, Maria Pia Iadicicco, Ferdinando Lonardo (dottore di ricerca, SUN), Vincenzo Rapone (ricercatore Filosofia del diritto, Federico II), Andrea Saccucci, Maria Chiara Vitucci.

    DESCRIZIONE DEL PROGETTO:

    La ricerca multidisciplinare intende approfondire la trasformazione del diritto in senso pluralistico, le tensioni e i contrasti che nascono quando si istituzionalizza il pluralismo e si deve tener conto dei diritti all’interno dello Stato costituzionale, considerando come cambia l’interpretazione delle norme giuridiche lì dove non si può più presupporre un orizzonte omogeneo e dove prende spazio il conflitto tra principi. Dunque, il tema del diritto giurisprudenziale, un ‘riposizionamento’ nella divisione dei poteri, il nuovo ruolo delle corti sovranazionali che prelude a una convergenza dei sistemi giuridici occidentali. Senza tacere che i vettori del lavoro sottendono l’ambito categoriale della dignità umana il quale rinvia ad “aspetti antichi”. È, infatti, l’Habeas corpusad subiciendum a venire invocato fin dagli albori della modernità per impedire le detenzioni illegali e per affermare il diritto all’inviolabilità della libertà personale. Quindi, il problema dei confini del Giuridico: la domanda è fin dove possa spingersi la norma per regolare le vite e le libertà individuali, fin dove possa giungere il potere ordinamentale del diritto.

    Se la dignità deve poter essere considerata universalmente non può essere ristretta certo alle creature razionali, ma va estesa a tutti gli esseri nei quali è possibile riconoscersi. È una questione di tradizione: la nostra, quella umanistica, è consegnata all’Oratio de hominis dignitate di Pico, dove la natura umana è delineata nell’idea del possibile, ovvero nella differenza. Questa è la nostra natura, questo si intende quando si dice che la natura umana si dà storicamente, narrativamente. Così, anche la legislazione più recente assume tale dato culturale. La dignità, afferma la Carta di Nizza, non può essere istituita, va invece riconosciuta. Questa inviolabilità, se garantita in quanto riconosciuta, non può stare in una disposizione legale, ma deve essere il proprium che la legge ri-trova ogni volta nei casi delle persone nella loro singolarità.

    Il diritto è ciò che resta (in senso logico e cronologico) sempre oltre la legge ricomprendendola. E ciò massime in uno Stato costituzionale che racchiude un ampio spettro di valori e di principi da essi scaturenti, richiedendo decisioni frutto di argomentazione secondo i criteri di ragionevolezza e coerenza. La domanda sulla giustizia del corpo normativo vigente, domanda destinata a restare sempre aperta, costituisce la risorsa segreta che tiene in vita il diritto. I tre termini-concetto validità, diritti, effettività non sono tre differenti ambiti: si tratta di un unico processo sempre in atto, quello che deve assicurare i diritti, per così dire, dentro e fuori dell’ordinamento giuridico. La validità è il presupposto necessario dell’effettività e viceversa. Hanno bisogno l’una dell’altra perché i diritti possano continuare a esistere in una giusta misura, mai acquisita per sempre, ma sempre di nuovo da concretizzare.

    PRODOTTI DI RICERCA:

    A. Argenio, 1) Questioni di uguaglianza e di libertà. Itinerari interpretativi, Editoriale Scientifica, Napoli 2013, ISBN 978-88-8342-593-2. 2) Uguaglianza nella differenza: le donne e il giuridico, in F. Casucci - M.P. Mittica (a cura di), Il contributo di Law & Humanities nella formazione del giurista, ISLL Papers, The Online Collection, 2013, vol. 6, pp. 147-170.

    R. Bifulco, 1) Democrazia costituzionale in U. Pomarici (a cura di), Atlante di filosofia del diritto, vol. I, Giappichelli, Torino 2012, pp. 121-138, ISBN 978-88-348-3721-4. 2) R. Bifulco - O. Roselli (a cura di), Crisi economica e trasformazione della dimensione giuridica, Giappichelli, Torino 2013.

    G. Brindisi, 1) Potere in U. Pomarici (a cura di), Atlante di filosofia del diritto, vol. I, Giappichelli, Torino 2012, pp. 321-372, ISBN 978-88-348-3721-4. 2) Potere, diritto e verità in Michel Foucault, in A. Pirni (a cura di), Verità del potere, potere della verità, ETS, Pisa 2012, pp. 229-238, ISBN 978-88-467-3459-4.

    C. De Rita, 1) Dialogicità, conflittualità e soggettività. Una riflessione in margine alla filosofia del dialogo di Aldo Masullo, PAROL, vol. 23, 2013, pp. 232-236, ISSN: 1126-7224. 2) Diritti umani, egemonia e democrazia, in G. Limone (a cura di), La responsabilità di essere liberi. La libertà di essere responsabiliL’era di Antigone, vol. 5, pp. 291-302, Franco Angeli, Milano 2012, ISBN: 978-88-568-4679-9, ISSN: 2279-6541.

    M.P. Iadicicco, 1) Obiezione di coscienza all’aborto ed attività consultoriali: per il TAR Puglia la presenza di medici obiettori nei Consultori familiari è irrilevante, ma non del tutto…, in Giur. cost., n. 2/2011, pp. 1995-2009. 2) Il contributo della giurisprudenza costituzionale italiana e spagnola alla complessa definizione di una ragionevole disciplina sull’aborto, in A. Pérez Miras, E.C. Raffiotta, G.M. Teruel Lozano (Directores), Desafíos para los derechos de la persona ante el siglo XXI: Vida y Ciencia. Sfide per i diritti della persona nel XXI secolo: Vita e Scienza. Challenges of individual rights in the XXI century: Life and Science, Editorial Aranzadi, Cizur (Spagna), 2013, pp. 209-218.

    F. Lonardo, 1) L’Unione europea fra spazio sovrano e nuovo federalismo, Editoriale Scientifica, Napoli 2013, ISBN 978-88-6342-501-7. 2) Sovranità e federalismo, una lettura de La Politica di Johannes Althusius, Scuola di Pitagora editrice, Napoli 2013, ISBN 978-88-6542-324-0.

    U. Pomarici, 1) Beni comuni, in U. Pomarici (a cura di), Atlante di filosofia del diritto, vol. I, Giappichelli, Torino 2012, pp. 1-58, ISBN 978-88-348-3721-4. 2) Fra due eredità. Alfredo Bartolomei tra sovranità politica e formalismo giuridico, in G. Brindisi-A. Luogo, Alfredo Bartolomei filosofo del diritto, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2012, pp. 95-116, ISBN 987-88-495-2439-0.

    V. Rapone, 1) Codice in U. Pomarici (a cura di), Atlante di filosofia del diritto, vol. I, Giappichelli, Torino 2012, pp. 75-120, ISBN 978-88-348-3721-4. 2) Il limite extragiuridico dell’ordinamento: momenti della riflessione giusfilosofica italiana del primo ‘900, Editoriale Scientifica, Napoli 2012, ISBN 978-88-6342-407-2.

    A. Saccucci, Diritto di asilo e Convenzione europea dei diritti umani alla luce della giurisprudenza della Corte di Strasburgo, in C. Favilli (a cura di), Procedure e garanzie del diritto di asilo, CEDAM, Padova 2011, pp. 147-184, ISBN 978-88-13-30762-2. 2) Accesso ai rimedi costituzionali, previo esaurimento e gestione ‘sussidiaria’ delle violazioni strutturali della CEDU derivanti da difetti legislativi, in “Diritti umani e diritto internazionale”, 2012, pp. 263-291, ISSN: 1971-7105.

    M.C. Vitucci, 1) La tutela internazionale dell’orientamento sessuale, Jovene, Napoli 2012, ISBN 9788824321679. 2) Orientamento sessuale e adozione nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani, in “Diritti umani e diritto internazionale”, 2013, pp. 481-498, ISSN 1971-7105.

     

    Totalitarianism and democracy
    (Totalitarismo e democrazia)

    RESPONSABILE: Antonella Argenio

    PARTECIPANTI: Antonella Argenio, Daniela Bifulco, Gianvito Brindisi (dottore di ricerca, Federico II), Claudio De Fiores, Ferdinando Lonardo (dottore di ricerca, SUN), Ulderico Pomarici, Vincenzo Rapone (ricercatore Filosofia del diritto, Federico II).

    DESCRIZIONE DEL PROGETTO:

    Il lavoro di ricerca intende affrontare questioni e problemi teorici proiettati, oltre le coordinate giusfilosofiche tout court, verso quel terreno liminare dove il nesso diritto-politica-filosofia si fa cocente e i piani del discorso si sovrappongono fino a con-fondersi per restituire nella sua interezza la radicalità delle tematiche pulsanti entro lo spettro semantico dei termini-concetto democrazia e totalitarismo. Occasione di lavoro condiviso, dunque, per tornare a riflettere su categorie che incrociano percorsi accademici diversi, conservando un taglio trasversale e privilegiando l’approccio multidisciplinare all’analisi dei vari versanti che articolano le dinamiche del sistema democratico e i dispositivi totalitari.

    L’obiettivo è quello di procedere in uno spazio strutturato dalla compresenza di vettori plurimi di indagine che allargano prospettive altrettanto diversificate a cominciare dalla duplice modalità in cui è possibile declinare democrazia e totalitarismo. La lettura del rapporto tra i due concetti nei termini di una dualità configurerebbe una coppia connotata non dalla cifra del mero opposto ma da ciò che può e deve essere tenuto distinto, pur all’interno di un reciproco richiamarsi delle due costellazioni concettuali. Invece, la lettura nei termini di una prossimità delle due categorie tanto forte da renderle sovrapponibili condurrebbe al risultato secondo il quale esse non esprimerebbero polarità quanto piuttosto un unico concetto di fondo che attraversa l’intera tradizione occidentale, risalendo a Platone per esplodere nelle vicende europee novecentesche.

    Al verificarsi delle vicende europee novecentesche, il tutto è possibile e non semplicemente permesso, di cui parla Arendt, si fa orrore esperito che si cercherà di scongiurare per i tempi a venire erigende gli argini protettivi dello Stato costituzionale di diritto, ma che non smette di rilanciare sfide insidiosissime all’interno delle liberaldemocrazie in peimis ogni qual volta si ripresenta il mancato riconoscimento dell’alterità. Deinon di inaudita potenza, il tremendo che monta tra le miti passioni quotidiane dell’homo democraticus sotto l’egida dei diritti e all’ombra obliqua di paure vecchie e nuove. Un comune con cui non è dato smettere di misurarsi.

    PRODOTTI DI RICERCA:

    A. Argenio, 1) Orizzonte democratico e logiche totalitarie in A. Argenio (a cura di), Totalitarismo e democrazia, Editoriale Scientifica, Napoli 2012, pp. 1-33, ISBN 978-88-6342-313-6. 2) Se la coscienza non ha più voce, in F. Casucci (a cura di), Il silenzio significativo tra diritto e letteratura, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2013, pp. 11-48, ISBN 978-88-495-2347-8.

    D. Bifulco, 1) La negazione della Shoah e le reazioni delle democrazie contemporanee in A. Argenio (a cura di), Totalitarismo e democrazia, Editoriale Scientifica, Napoli 2012, pp. 35-48, ISBN 978-88-6342-313-6. 2) Resistenza/Rivoluzione in U. Pomarici (a cura di), Atlante di filosofia del diritto, vol. II, Giappichelli, Torino 2012, pp. 223-257, ISBN 978-88-348-3756-6.

    G. Brindisi, 1) “Il pericolo è qui!”. L’angoscia tra democrazia e totalitarismo in A. Argenio (a cura di), Totalitarismo e democrazia, Editoriale Scientifica, Napoli 2012, pp.49-80, ISBN 978-88-6342-313-6. 2) Psicopolitica, Stato ed economia. Nota introduttiva a «Psicanalisi ed economia politica», in G.Brindisi - E. de Conciliis (a cura di), Lavoro, merce, desiderio, Mimesis, Milano 2011, pp. 17-33.

    C. De Fiores, 1) Tra totalitarismo e democrazia. Il partito politico come pars totalis nella dottrina giuridica fascista, in A. Argenio (a cura di), Totalitarismo e democrazia, Editoriale Scientifica, Napoli 2012, pp. 103-124, ISBN 978-88-6342-313-6. 2) Schmitt, il nomos e la globalizzazione americana, in “Teoria del diritto e dello Stato”1-2, 2011, pp. 139-164.

    F. Lonardo, 1) Democrazia e rappresentanza: riflessioni sulle contraddizioni della modernità politicai in A. Argenio (a cura di), Totalitarismo e democrazia, Editoriale Scientifica, Napoli 2012, pp. 191-204, ISBN 978-88-6342-313-6. 2) Sovranità e federalismo, una lettura de La Politica di Johannes Althusius, La scuola di Pitagora editrice, Napoli 2013, ISBN 978-88-6542-324-0.

    U. Pomarici, 1) Disavventure della democrazia. Carl Schmitt fra Scilla e Cariddi, in “Materiali per una storia della cultura giuridica”, 2, 2012, pp. 219-241, ISSN 1120-9607. 2) Giuseppe Caprograssi, in AA.VV., La cultura giuridica italiana, Treccani, Roma 2012, pp. 575-579, ISBN 978-88-12-00089-0.

    V. Rapone, 1) Totalità e democrazia: la costruzione del moi commun in Rousseau in A. Argenio (a cura di), Totalitarismo e democrazia, Editoriale Scientifica, Napoli 2012, pp. 265-294, ISBN 978-88-6342-313-6. 2) IntroduzioneTraduzione e Curadi L. Duguit, Il diritto e lo Stato, Rubbettino, Soveria Mannelli 2012, ISBN 978-88-4983-475-8.

    facebook logogoogle plus logo buttonyoutube logotype